Giufà eroe mediterraneo

In Sicilia troviamo le testimonianze di tutte le grandi civiltà mediterranee, dei popoli che vi hanno esercitato l'egemonia: naturalmente non si tratta mai di colonizzazione, sebbene di adattamenti e simbiosi, mai innesti illogici o epidermici, ma influenze soggette sempre a rielaborazione da parte dei Siciliani, e ciò sulla base di quanto detto. Anche un personaggio tutto siciliano come Giufà è condiviso coi popoli mediorientali. In questo caso le storie di Giufà hanno viaggiato da occidente a oriente.
Esiste una versione in arabo, stampata a Beirut, col titolo “Storia di Giuhà”, contenente più di cento racconti, taluni dei quali molto simili a quelli che corrono in Sicilia. Nella prima pagina si legge come intestazione: Fatti rari di Giuhà ar-rumit. Ora il qualificativo rumii letteralmente significa “romano”, e più generalmente “latino” o del Basso impero, sì che pare indubitato che se gli orientali non riconoscono essi stessi per loro connazionale Giufà egli possa essere un occidentale, un latino del basso impero e quindi nel latino decadente da ricercarsi la sua origine. Questo fatto conferma in tutta evidenza la complessità della ricerca delle origini dello “ur-Giufà”. Ma qui più che le origini di Giufà sono da vedere i motivi dell’adozione di una “maschera” nella cultura dell’Oriente Mediterraneo: Giufà è un personaggio dietro cui si nasconde un popolo unito da legami antichi, da appartenenze comuni. Dietro c’è la fabulistica delle “Mille e una notte” orientale, così come il Decameron di Boccaccio. Il personaggio ha un carattere “quasi divino”, o comunque che lo piazza nella categoria dei mediatori magici. Egli dimostra che le regole possono essere infrante, anzi sono fatte per essere infrante. Egli è un beffatore ed eroe culturale: beffeggia la sicurezza tutta “occidentale” basata sulla logica del vero e del falso, la filosofia rigida che nega il disincanto e la satira. In questo senso è l’eroe delle classi umili, un eroe transnazionale. Oggi può essere l’eroe di quanti credono che i potenti sono delle maschere, il cui potere solo una grossa risata può sconfiggere. 

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