IL VAL DI NOTO

Il Val di Noto non è allo stato attuale un’unità amministrativa, ma una dimensione culturale, che si fonda sulle ceneri di un’antica realtà politica (forse araba). Comprendeva le attuali province di Siracusa e Ragusa, estendendosi fino ai confini di Gela, nella parte occidentale (l’antico fiume Salso), a gran parte della provincia di Enna, a parte della provincia di Catania, compresa la città.
Un territorio in gran parte omogeneo nella sua componente sud orientale, ma che si differenzia, anche notevolmente, nella parte centro occidentale (province di Enna e Caltanissetta), non solo per differenti parlate, ma anche per motivi storici e sociali. Come i restanti due Valli è circondata da due mari: il Mediterraneo e lo Ionio, con una fascia costiera e un’area montana che si spinge ai 900 mt. di Monte Lauro. Il cuore del Vallo è l’area Iblea. Il nome deriva dal mitico leggendario re Iblon, anax siculo il cui dominio andava da Megara alle montagne dell’interno nel cuore della attuale provincia di Ragusa.

Leggi anche

L’artigianato

Il paesaggio scolpito: la pietra da taglio nel Val di Noto Il tavolato ibleo, caratterizzato da brevi altopiani...



Gli Iblei: I caratteri originari

La gente iblea è segnata da una cultura unitaria e straordinariamente connotata, linguisticamente ed etnicamente....