La cuccìa

Il più significativo piatto che si prepara dalla gente Iblea è la cuccia. E’ un piatto di una semplicità estrema, e forse per questo il più antico fra i preparati rituali della tavola popolare. Si fa selezionando il migliore frumento dell’annata nuova (un tempo era il frumento Bidì), ben mondo e diverse volte passato al crivello. Si tiene a mollo fino a 24 ore, quindi la vigilia della festa si pone in un calderone a bollire per diverse ore fino a che il frumento spacca (spansa) e il brodo si fa via via più denso di amidi. A Buccheri a questo punto si aggiunge una minestra di ceci che si chiama “gli occhi di S. Lucia (l’occhi i santa Lucia). I Buccheresi sono gli unici che in zona preparano la cuccia per S. Lucia, mentre quasi ovunque è il cibo della festa di S. Antonio. Una volta tirata dal fuoco si condisce con olio o ricotta, o nella variante dolce con vino cotto, o miele.

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