La dieta mediterranea e le abitudini alimentari

La cassata di oggi, che si consuma soprattutto a Pasqua (ma ormai tutti i giorni) nasce come dolce freddo intorno al ‘700, con l’affermarsi del pan di Spagna. Al suo posto si preparava (e si prepara ancora) la cassata o torta di ricotta al forno. La cassata siciliana è ormai dolce di tutti i...
La Pasqua è nell’esplosione dei colori della primavera e nel periodico rinnovarsi della natura. Il pane e i dolci figurati che si confezionano in questo periodo sottolineano la fecondità che pervade uomini, animali e cose. Pani e dolci contengono in panciute sacche l’uovo simbolo della vita. Tra i...
In molti comuni del siracusano si prepara il maccu di S. Giuseppe. Questa minestra si ottiene cucinando legumi secchi (nel qual caso il macco è detto secco) o legumi verdi u maccu virdi, fatto con fave verdi (faiani) e con diversi tipi di verdure selvatiche aiti, spinaci, borraggine, broccoli ecc....
Famosa in tutto il Val di Noto e oltre è la salsiccia di Palazzolo. A sottolineare la fama della salsiccia del proprio paese il palazzolese suole ripetere: Pi-ffinuocci Sarausa / ppi sausizza Palazzuolu (il senso del detto, non troppo nascosto, è fin troppo evidente). Una parte di questa si consuma...
Il sanguinaccio, sancunazzu, come si chiama in molti paesi: si prepara mescolando al sangue caldo le noci e il latte. Dopo di che si frigge in padella intero o a fette in un soffritto di abbondante cipolla. Esiste anche la versione dolce con cioccolato, canditi, cannella, garofani, pinoli, acqua...
Del maiale nulla si butta, meno che mai una parte considerata fra le più saporite: la pancia dell’animale. Si pulisce per bene con frequenti lavaggi di acqua e sale, lasciandola riposare per qualche ora. A parte si prepara un impasto di riso cotto poi condito con fegatelli, uva passa, prezzemolo,...
Il porco era in tempo di carnevale la vittima designata, vero capro espiatorio, sacrificato per cancellare “peccati” della collettività. La qualità iblea era il maiale nero dalle lunghe setole, sostituito nel tempo con l’attuale razza. In tempo di carnevale lo si poteva anche processare in...
Il più significativo piatto che si prepara dalla gente Iblea è la cuccia. E’ un piatto di una semplicità estrema, e forse per questo il più antico fra i preparati rituali della tavola popolare. Si fa selezionando il migliore frumento dell’annata nuova (un tempo era il frumento Bidì), ben mondo e...
Cibo tipico della festa di S. Martino e del Natale, le crespelle si preparano in due modi: di farina mista a patate, o solo impastando farina di grano duro, lievitata per un paio d’ore e poi ammorbidendo (muddiata) con acqua. Si fa soffriggere l’olio (un tempo la sugna del maiale) e intanto che l’...
Il nome a questo dolce arcaico è dato secondo un processo metaforico dal contenuto, cioè i semi di sesamo, chiamati in Sicilia giuggiulena. Qualche giorno prima del Natale si preparano diversi dolci, che nei vari comuni del Val di Noto prendono diverse denominazioni: il tratto comune è l’utilizzo...

Scopri Il territorio